Il nuovo Position Paper del Laboratorio REF fotografa un settore con oltre 1.500 imprese e 23mila addetti. Restano da risanare 525 milioni di metri quadrati, ma procedure complesse, dati frammentati e scarsi investimenti nell’innovazione rallentano gli interventi

Le bonifiche ambientali non sono soltanto un obbligo necessario per riparare i danni prodotti da decenni di industrializzazione, smaltimenti incontrollati e contaminazione di suoli e falde. Rappresentano anche un settore industriale strategico, con un mercato potenziale stimato in 43 miliardi di euro e rilevanti ricadute sulla salute, sulla rigenerazione urbana e sullo sviluppo economico dei territori.

È quanto emerge dal Position Paper n. 320 del Laboratorio REF Ricerche, “Bonifiche ambientali in Italia: un mercato che vale 43 miliardi di euro”, curato da Silvia Angelini, Francesca Bellaera, Donato Berardi, Mario Sunseri e Cosimo Zecchi.

Un patrimonio di aree contaminate ancora da risanare

L’Italia deve fare i conti con una pesante eredità ambientale, accumulata nel corso di decenni nei quali le attività industriali, la gestione inadeguata dei rifiuti, gli scarichi e le emissioni hanno contaminato vaste porzioni di territorio.

Continua a leggere