L’Italia dispone di imprese, tecnologie e competenze per sviluppare il settore delle bonifiche ambientali, ma procedure imprevedibili, responsabilità frammentate, carenze amministrative e finanziamenti discontinui continuano a rallentare gli interventi. Il nuovo Position Paper n. 322 del Laboratorio REF Ricerche propone dieci azioni per trasformare il risanamento dei siti contaminati in una politica stabile di rigenerazione urbana, riconversione industriale e riduzione del consumo di suolo.
Il documento, intitolato “Bonifiche: un’agenda di policy per lo sviluppo del mercato”, è stato curato da Silvia Angelini, Francesca Bellaera, Donato Berardi, Mario Sunseri e Cosimo Zecchi. L’analisi prosegue il percorso di approfondimento del Laboratorio REF sulle bonifiche ambientali, già affrontato nel precedente Position Paper n. 320.
In quell’occasione REF aveva stimato in 43 miliardi di euro il valore potenziale del mercato italiano delle bonifiche. Le superfici già individuate come da risanare raggiungerebbero 525 milioni di metri quadrati, ai quali si aggiungono altri 545 milioni di metri quadrati di aree potenzialmente contaminate ancora da indagare. Numeri che mostrano quanto sia ampia la distanza tra il bisogno di risanamento e gli interventi effettivamente realizzati.






