Circa 8 miliardi di finanziamento e quasi 600 progetti per migliorare la qualità del servizio e garantire la sostenibilità idrica del Paese, appianandone la frammentazione. Ma i lavori per l’ammodernamento del sistema di distribuzione dell’acqua sono indietro: troppo lunghi i tempi burocratici di progettazione e autorizzazione, il Mezzogiorno che fatica a spendere, una miriade di soggetti attuatori. Con metà dei progetti ancora in collaudo e il 37% in esecuzione, l’ultimo anno del PNRR richiederà una forte accelerazione.
Articoli correlati
n. 328 – Acqua – Cittadini dell’acqua: informazione e dialogo precursori del mandato ad investire, ottobre 2026 n....
La crescita del fotovoltaico, ingrediente imprescindibile della transizione energetica, rende centrale il tema della gestione dei rifiuti da...
L’Italia dispone di imprese, tecnologie e competenze per sviluppare il settore delle bonifiche ambientali, ma procedure imprevedibili, responsabilità...
Su siccità e disponibilità di acqua si possono fare previsioni molto precise. Ma quando la risorsa diventa scarsa...
Il Codice dell’Ambiente stabilisce due priorità di fondo: l’uso potabile e poi quello agricolo. Gli strumenti esistenti si...
L’Italia dispone di una filiera industriale delle bonifiche matura. Questo potenziale rimane inespresso a causa di criticità regolatorie,...






