Il terzo periodo regolatorio del Metodo Tariffario Rifiuti, o MTR-3, conferma l’impostazione di fondo dei precedenti metodi tariffari, estendendo i benchmark di riferimento, l’attenzione al miglioramento della qualità e l’aggiornamento delle componenti previsionali. Ma acuni aspetti necessitano di chiarimenti.
Con la pubblicazione del Documento per la consultazione (DCO) 249/2025/R/rif, ARERA ha reso manifesti gli orientamenti finali per la definizione del Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo regolatorio 2026-2029 o MTR-3, proseguendo così il processo di aggiornamento dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti del servizio di gestione dei rifiuti urbani.
In una fase di intensa trasformazione regolatoria del settore, con una serie di provvedimenti deliberati (schema tipo di bando di gara) e in fase di consultazione (articolazione tariffaria – TICSER, unbundling contabile, qualità tecnica, bonus sociale) che produrranno degli effetti rilevanti sul servizio, l’Autorità ha optato per confermare l’impostazione generale del MTR, improntata alla trasparenza dei costi, con una quantificazione delle entrate tariffarie che segua dati certi, validati e desunti da fonti contabili obbligatorie, e con un limite di crescita, sempre più determinato in funzione dei target ambientali e dell’effettivo livello di performance della gestione come individuato dagli ETC.






