Affinché le utilities italiane possano continuare volgere un ruolo centrale nel sistema economico dovranno saper rispondere a un mondo che cambia in fretta. I servizi pubblici – soprattutto acqua, energia e rifiuti – dovranno superare le fragilità già note, raccogliere le indicazioni sfidanti dell’UE e costruire la transizione all’economia circolare.
Nei prossimi anni le performance economiche dei diversi Paesi saranno sempre più legate alla capacità del tessuto produttivo di adattarsi ai cambiamenti: nuovi settori prenderanno il posto di attività in declino, nuove imprese si sostituiranno a quelle attuali, nuove competenze saranno richieste alla forza lavoro, mentre una parte delle competenze sarà assicurata delle innovazioni tecnologiche applicate ai processi produttivi.
Inoltre, al pari dei mutamenti nella demografia, la transizione digitale e il percorso di mitigazione e adattamento ad un clima che cambia stanno apportando profonde trasformazioni nel lavoro. L’interazione di tali tendenze di fondo rende decisamente sfidante il cammino delle utilities. Ma nel prossimo decennio, questi macrotrend globali, quale impatto potranno avere sulle utilities italiane?





