L’intervento di Silvia Angelini, Francesca Bellaera, Donato Berardi e Cosimo Zecchi su RiEnergia.

Il settore delle bonifiche ambientali sta assumendo un ruolo sempre più strategico per il raggiungimento degli obiettivi della transizione ecologica, favorire l’innovazione e stimolare lo sviluppo economico dei territori. Nonostante ciò, le reali potenzialità di questo mercato non sono mai state analizzate in modo organico e strutturato. La governance del settore risente infatti di una marcata frammentazione istituzionale: competenze divise tra ministero, regioni, enti locali e agenzie ambientali hanno prodotto disomogeneità nell’accesso ai dati e nelle conoscenze sulla gestione dei procedimenti e sul reale valore del comparto.

Colmare questa lacuna è stato l’obiettivo prioritario dello studio di REF, realizzato con il sostegno di RemTech e grazie al contributo di un ampio Comitato di operatori industriali.

Lo studio, presentato a Ferrara il 18 settembre in occasione di RemTech Expo, parte da un presupposto chiaro: le bonifiche non possono più essere considerate soltanto un obbligo e un costo per la collettività, ma devono diventare il primo tassello di una più ampia strategia di rigenerazione territoriale. Da qui la necessità di analizzare in modo intersettoriale le diverse determinanti (normative, amministrative, tecniche, economiche) che si intrecciano nel settore, mettendone in evidenza criticità e opportunità.

La ricerca si fonda su interviste a operatori pubblici e privati che quotidianamente operano nelle bonifiche ambientali. Le principali evidenze raccolte sono state poi verificate e integrate con banche dati tecniche ed economiche: oltre 1.100 bilanci aziendali, informazioni sugli operatori iscritti al Rembook, dati sui siti in procedura di bonifica, bandi di gara pubblici e survey sui costi effettivi di intervento.

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