Il servizio idrico integrato ha davanti a sé sfide difficili, che richiedono investimenti e dunque aumenti della bolletta. Con un paradosso sui consumatori disposti a pagare di più. Serve più informazione su cosa significa oggi gestione dell’acqua.

L’intervento di Donato Berardi e Michele Tettamanzi su Lavoce.info.

Nuove sfide per il servizio idrico integrato

Il servizio idrico, di questi tempi, è chiamato a rispondere a numerose questioni: dagli impatti del cambiamento climatico sul regime delle precipitazioni e dunque sulla gestione delle acque meteoriche, al riuso delle acque reflue depurate, al recupero di energia e nutrienti dai fanghi, ai controlli per la sicurezza dell’acqua potabile e la prevenzione di contaminazioni delle fonti, al potenziamento dei trattamenti di depurazione per rimuovere microinquinanti, alla tutela degli ecosistemi e ai servizi ecosistemici per la rigenerazione della risorsa idrica.

Tutti questi obiettivi fanno parte di un nuovo paradigma del servizio idrico integrato che viene delineandosi con il pacchetto delle direttive europee che sono state discusse e approvate in questi anni: dalla direttiva sulla sicurezza e la qualità delle acque potabili (direttiva Ue 2020/2184) a quella sulle acque reflue (direttiva Ue 2024/3019). Si tratta di nuove prospettive che si aggiungono agli obiettivi di miglioramento della qualità del servizio già codificati nel percorso voluto dalla regolazione Arera in materia di qualità tecnica (deliberazione 917/2017/R/IDR e successive) e ai nuovi indicatori che guardano alla messa in sicurezza degli approvvigionamenti, chiamando a un impegno collettivo tutti agli utilizzatori di acqua, in primo luogo come agricoltori e industria.

Con ogni probabilità il percorso richiederà un deciso innalzamento del volume degli investimenti: dagli attuali 60 euro pro-capite all’anno verso un valore forse superiore ai 100 euro pro-capite, in linea con le migliori esperienze europee.

Non si può sottacere che ciò comporterà inevitabilmente la necessità di una crescita della tariffa del servizio idrico. I cittadini sono pronti a aderire al percorso di miglioramento?

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