Gli obiettivi saranno legati agli sviluppi della tariffa, con impegni codificati già in sede di gara.
L’introduzione di uno schema tipo di contratto di servizio, di un Piano Economico-Finanziario per l’intera durata dell’Affidamento (PEFA) e di regole per la costruzione delle gare, segnano un cambio di passo della regolazione ARERA. Attraverso questi strumenti, gli obiettivi di miglioramento del servizio si legano indissolubilmente agli sviluppi della tariffa, divenendo impegni codificati in sede di gara e quindi escutibili nella conduzione del servizio. Una prospettiva che chiama gli enti territoriali competenti a delineare le strategie per il territorio in modo coerente: un sostegno al consolidamento della governance e ad affidamenti di scala sovra-comunale.
Il disegno regolatorio di ARERA
Con l’introduzione di uno schema tipo di contratto di servizio, di un Piano Economico-Finanziario per l’intera durata dell’Affidamento (PEFA) e di regole per la costruzione delle gare, ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) intende legare gli obiettivi di miglioramento del servizio agli sviluppi della tariffa, con impegni codificati in sede di gara e, quindi, escutibili nella conduzione del servizio.
All’interno di tale disegno regolatorio, gli Enti territorialmente competenti (ETC) sono chiamati a delineare le strategie per il territorio in modo coerente. Tutto questo dovrebbe sostenere il consolidamento della governance e portare ad affidamenti di scala sovra-comunale, costituendo un passo decisivo verso una gestione industriale dei rifiuti improntata al miglioramento del servizio.
La ratio seguita dal regolatore è, quella, per cui una maggiore trasparenza nei rapporti tra enti affidanti e gestori – insieme all’introduzione di strumenti volti ad uniformare la disciplina regolatoria e a una pianificazione economico-finanziaria di medio-lungo periodo, a tutela della sostenibilità economico-finanziaria del gestore e della sostenibilità delle tariffe all’utenza – possono permettere al settore di compiere un salto di qualità, coerente con il raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e riduzione dello smaltimento in discarica.





