Dal 2028 (la precedente previsione per il 2027 è stata recentemente rinviata) il principio del “chi inquina paga” arriverà direttamente nelle bollette e nei serbatoi delle famiglie europee. Con l’introduzione dell’ETS2, l’Unione europea estenderà il sistema di scambio delle emissioni ai settori finora esclusi: riscaldamento domestico e trasporti su strada, responsabili insieme di oltre un terzo delle emissioni complessive.
Si tratta di una svolta cruciale: per la prima volta il mercato del carbonio, finora riservato ai grandi impianti industriali e al settore energetico, entrerà nelle bollette del gas e nei rifornimenti di carburante, influenzando in modo diretto la vita quotidiana di milioni di cittadini.
Il nuovo schema – analizzato nel Position Paper n. 304 del Laboratorio REF Ricerche – segna una svolta nel percorso di decarbonizzazione dell’economia europea: non più solo incentivi e bonus, ma un segnale di prezzo che renda conveniente scegliere tecnologie pulite e comportamenti sostenibili.






