A partire da quest’anno l’applicazione dello schema tipo di bando di gara dovrebbe introdurre un raccordo più esplicito tra PEFA di gara, PEFA di affidamento e PEF e contribuire così a chiarire le modalità di determinazione e aggiornamento del corrispettivo.
Con l’avvio del terzo periodo regolatorio del Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-3), il tema dell’equilibrio economico-finanziario torna al centro del dibattito sulla gestione dei rifiuti urbani. ARERA lo richiama costantemente come presupposto indispensabile per la sostenibilità del servizio, per la corretta determinazione delle tariffe e per la continuità degli affidamenti. Eppure, nonostante la sua centralità, il concetto resta privo di una definizione precisa e di criteri operativi condivisi.
A colmare parzialmente questo vuoto contribuiscono i nuovi strumenti regolatori introdotti dall’Autorità, che rafforzano il legame tra pianificazione economico-finanziaria, affidamento e gestione. La pluralità di piani regolativi coinvolti, tuttavia, ciascuno con logiche e finalità proprie, rende difficile tracciare un perimetro chiaro. Le recenti pronunce giurisprudenziali sui rapporti tra metodo tariffario e corrispettivo contrattuale confermano quanto il tema rimanga aperto e controverso.
In questo contesto, la valutazione dell’equilibrio economico-finanziario ricade in larga misura sugli Enti Territorialmente Competenti (ETC), chiamati a verificarne il rispetto senza disporre di indicatori univoci. Il nuovo Position Paper del Laboratorio REF si propone pertanto di analizzare come questo principio venga declinato nei principali atti regolatori ARERA e nella giurisprudenza, offrendo chiavi di lettura e strumenti utili a supportare ETC e gestori nel monitoraggio della sostenibilità economico-finanziaria nel corso dell’affidamento.





