L’analisi di Roberto Bianchini e Alessandra Motz su Staffetta Quotidiana.

Dopo un’attesa durata più di cinque anni, la legislazione per le comunità energetiche rinnovabili (Cer) in Italia è finalmente completa. Questo momento era atteso da tempo: l’introduzione delle Cer con la direttiva (UE) 2018/2001 aveva generato, prima ancora del pieno recepimento nella normativa nazionale, un forte entusiasmo presso i cittadini e le associazioni più attente alla sostenibilità ambientale e sociale, soprattutto per la prospettiva di contribuire attivamente alla transizione energetica. Un lieto fine, quindi? Non proprio. Nonostante le molteplici iniziative più o meno strutturate a livello locale e alcune interessanti sperimentazioni, alla vigilia dell’apertura del portale Gse per la registrazione delle Cer, prevista per l’8 aprile 2024, le prospettive per le Cer in Italia presentano alcune luci e molte ombre, soprattutto sotto il profilo del coinvolgimento attivo dei cittadini e delle piccole e medie imprese.

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